2200 ANNI DI CINA da QIN a MAO

L’IMPERATORE QIN SHI HUANG Fondatore della dinastia Qin (秦朝) fu il primo imperatore di una Cina unificata, morto nel 210 A.C, dopo una inutile ricerca di un elisir di immortalità. 

Divenne, il re di Qin quando aveva tredici anni nel 246 A.C., e primo imperatore della Cina quando aveva 38 anni dopo aver conquistato tutti gli altri Stati e unificato tutta la Cina nel 221 A.C.                                                      Durante il suo regno, fece attuare importanti riforme economiche e politiche volte alla standardizzazione delle diverse pratiche dei precedenti stati cinesi, e a unificare una scrittura con gli stessi caratteri.                                                          Fu anche uno degli uomini più crudeli della storia, fece bandire e bruciare i libri di Confucio nato circa 300 anni prima e fece uccidere anche tutti i suoi discepoli.

Ma quello che lo ha reso famoso a noi è la sua tomba di dimensioni faraoniche dove è stato trovato il famoso esercito di terracotta.

MAO TSE TUNG nato nel 1893  e morto nel 1976, è stato portavoce del Partito Comunista Cinese dal 1943. In seguito alla vittoria della guerra civile e alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, divenne Presidente della Repubblica dal 1949.

Durante la guida della Cina sviluppò il maoismo, collettivizzando l’agricoltura con il cosiddetto grande balzo in avanti. Il presidente cinese fu anche promotore della grande rivoluzione culturale. A Mao vengono attribuiti: la creazione di una Cina unificata e libera dagli stranieri. Sotto il regime di Mao la popolazione cinese è cresciuta da circa 550 milioni a 900 milioni.

MUNICO ®

MUNICO è un Marchio registrato dal 2005, Il Marchio è di proprietà esclusiva di Enrico Thanhoffer che può autorizzare l’utilizzazione del Marchio da parte di soggetti terzi, che ne facciano richiesta, definendo termini, modalità e limiti di tale utilizzazione. è fatto divieto di utilizzare il seguente marchio senza il mio consenso.

Estratto della Legge

Diritti del registrante

Estratto dal Regio decreto 21 giugno 1942, n. 929 (in Gazz. Uff., 29 agosto, n. 203). – Testo delle disposizioni legislative in materia di marchi registrati

Articolo 1
1. I diritti del titolare del marchio d’impresa registrato consistono nella facoltà di far uso esclusivo del marchio. Il titolare ha il diritto di vietare ai terzi, salvo proprio consenso, di usare:
a) un segno identico al marchio per prodotti o servizi identici a quelli per cui esso è stato registrato;
b) un segno identico o simile al marchio registrato, per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell’identità o somiglianza fra i segni e dell’identità o affinità fra i prodotti o servizi, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni;
c) un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi non affini, se il marchio registrato goda nello Stato di rinomanza e se l’uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
2. Nei casi menzionati al comma 1 il titolare del marchio può in particolare vietare ai terzi di apporre il segno sui prodotti o sulle loro confezioni; di offrire i prodotti, di immetterli in commercio o di detenerli a tali fini, oppure di offrire o fornire i servizi contraddistinti dal segno; di importare o esportare prodotti contraddistinti dal segno stesso; di utilizzare il segno nella corrispondenza commerciale e nella pubblicità (1).
(1) Articolo così sostituito dall’art. 1, d.lg. 19 marzo 1996, n. 198.

 

FACEBOOK MACHT FREI

“ARBAIT MACHT FREI” (Il lavoro rende liberi) era l’insegna sarcastica di ingresso nei campi di concentramento nazisti.

Con questa mia opera esposta presso il “Centro Pastorale Cardinal Ferrari” di Como dal 9 maggio al 22 giugno, una mostra organizzata dal Circolo Cultura e Arte che vede impegnati 36 artisti, si è voluto sottoliniare ironicamente la condizione degli utenti di Facebook.         

L’iscrizione gratuita e ingannevole a Facebook, che di fatto non lo è perchè in cambio noi regaliamo i nostri dati al marketing, viene paragonata all’insegna di ingresso che i nazisti avevano messo nei loro “lager”.

Ovviamente non è paragonabile con quanto accaduto circa 75 anni fa, ma è una forte preoccupazione della società moderna, la libertà degli individui con queste nuove tecnologie.

Padre Paisios del Monte Athos (Pharasa, 25 luglio 1924Souroti, 12 luglio 1994) è stato un monaco eremita cristiano greco della Chiesa ortodossa, che viveva con un gatto, una volpe e un serpente, sosteneva che dietro al perfetto sistema di sicurezza informatica, “scheda di servizi”,  si nasconde una dittatura globale, un asservimento all’Anticristo e che l’umanità verrà tutta marchiata con il numero 666.

E’ forse questo il marchio temuto da Paissios ? Oppure il marchio tanto temuto è lo Smartphone?

Anche questa mia opera esposta, dal titolo “Smartphone per tutti” è in mostra presso il “Centro Pastorale Cardinal Ferrari” di Como.

Dio che piange davanti ad uno Smartphone !

Spero con queste due opere di aver dato un contributo ad una riflessione di questo nuovo mondo, e ai pericoli a cui andiamo incontro.

 

Inaugurazione venerdì 18 maggio 2018 alle ore 17,00.

 

 

Cupola Santa Maria Del Fiore a Firenze

In un racconto del Vasari scopriamo che, nonostante siano passati 600 anni, nulla è cambiato nel rapporto tra operai e datore di lavoro

Fu costruita tra il 1420 e il 1436 su progetto del Brunelleschi, lo stesso si interessò oltre al progetto anche all’organizzazione del lavoro, disponeva le indicazione agli operai e li pagava.

Un giorno, racconta il Vasari, successe che “gli operai, pur intenti gagliardamente all’opera e pur pagati doverosamente, se la presero per certi rimbrotti e per certe sfuriate, del Maestro”.

Decisero di scioperare, vennero subito licenziati e furono sostituiti da operai lombardi.

I licenziati se ne pentirono, chiesero scusa al Maestro, che li tenne sulla corda e poi li riassunse a salario ridotto.

Smartphone per tutti: La domotica

La tecnologia in grado di migliorare la qualità della nostra vita nella casa è la domotica, che è già a nostra disposizione, anche se in effetti non ce ne siamo ancora resi conto.

Fino a pochi anni fa la domotica ci appariva pura fantascienza e assai costosa, oggi invece la abbiamo a disposizione nelle nostre case, basta avere uno smartphone e una rete wifi in casa.

Lo smartphone è ricco di APP che ci consentono di gestire attraverso la rete wifi di casa le più impensabili apparecchiature.

-Smart cam, una telecamera che connessa alla rete di casa è gestibile esternamente dal nostro smartphone, una telecamera in grado di controllare le nostre case attraverso sensori di movimento, di riconoscimento facciale, la visione notturna ed eventuale salvataggio immagini in cloud;

-Smart campanello, che attraverso lo smartphone collegato al videocitofono ci consente di interagire con chi suona il campanello, come se noi fossimo presenti in casa;

-Smart serrature controllabili con lo smartphone consentono di gestire gli ingressi di casa o del garage;

-Smart termostato e le smart termovalvole per poter controllare attraverso lo smartphone l’accensione o lo spegnimento del riscaldamento, anche per zone;

-Smart lampadina e la smart presa per gestire con lo smartphone l’accensione o lo spegnimento di luci o apparecchiature elettriche;

In attesa dello smart chef un robot in grado di cucinare e gestibile da smartphone, per ora dobbiamo accontentarci della smart bilancia che ci guida nella preparazione delle ricette, del piano di cottura smart per controllare la cottura dei cibi, la pentola a pressione smart, il frigorifero smart che gestisce la data di scadenza dei prodotti conservati, la lavatrice e la lavastoviglie smart;

L’elenco prosegue con i più svariati meccanismi smart: le tapparelle, l’impianto di irrigazione, la televisione, e poi tutti quelli per controllare i nostri consumi energetici.

La novità di questi giorni è la Google Home, un cubo con cui parlare e a cui fare le domande e/o impartire gli ordini delle attività da fare in casa.

I software principali e gratuiti che interagiscono con le varie apparecchiature e gli elettrodomestici attraverso lo smartphone sono IFTTT ed E-welink.