Cosa è la termostufa?

Un mondo a tanti sconosciuto ma che consente un risparmio economico e il rispetto per l’ambiente

Cosa è la termostufa? - Un mondo a tanti sconosciuto ma che consente un risparmio economico e il rispetto per l'ambienteQuando ci si accinge a ristrutturare la propria casa, capita di doversi confrontare con nuove soluzioni impiantistiche, improntate al rispetto dell’ambiente ed al risparmio energetico.

 

Le termostufe, vengono utilizzate per riscaldare la casa, hanno uno scambiatore di calore che consente alle stesse di essere collegate all’impianto di riscaldamento a termosifoni della casa, od anche all’impianto della acqua calda sanitaria. Praticamente oltre a portarci in casa una stufa, ci compriamo anche una caldaia, che invece di andare a gas va a legna o con il pellet.

 

Se accompagnata con un boiler termoelettrico, ed ad una cucina a induzione, è possibile eliminare il contratto di fornitura del gas. Un risparmio economico, rispetto per l’ambiente, ed oltre agli incentivi fiscali si è in grado di migliorare la classe energetica del proprio immobile.

 

Le termostufe possono essere installate all’interno della propria casa, esistono quelle che vanno a legna e quelle a pellet, quelle a legna comportano un maggior impegno di tempo per caricarle e pulirle rispetto alle termostufe a pellet. In qualsiasi caso con le termostufe a pellet il risparmio economico è garantito, hanno anche  migliori valori di rendimento e di emissioni (10-50 mg/Nm3), rispetto alle tradizionali stufe. Esiste invece chi è contrario all’uso del pellet, ovviamente la mia opinione positiviva è personale. Voglio solo ricordare che quando ero giovane sconsigliavano l’uso della luce al neon perchè faceva male agli occhi, sappiamo tutti che la verità era un’altra, erano talmente efficienti che le concorrenze denigravano queste lampade inventando falsità e creando paure.

Isolamento termico degli edifici

Il vero problema è la rugiada

Quando riscaldiamo le nostre case, in realtà stiamo riscaldando l’acqua contenuta nell’aria, l’aria calda va verso l’alto perchè l’aria calda è più leggera.
Cercherò di essere semplice perchè la materia è molto complessa.
Normalmente le nostre case hanno una temperatura interna invernale di 20° mentre all’esterno ad esempio di 5°.
Tra i 20 e i 5 gradi vi è un salto termico, per cui all’interno dei nostri muri si creano zone a temperatura variabile, la zona che ha la temperatura di rugiada condensa (ricordate quando si forma la rugiada sui prati per lo sbalzo termico notte giorno).
Durante il giorno le temperature della parete variano, poi subentrano altri fattori che influenzano, ma come ho premesso voglio essere semplice.
Se noi rivestiamo il nostro muro con un isolante esterno, si dice in edilizia che abbiamo fatto un “cappotto”, capirete chiaramente che se non è fatto bene la rugiada si concentra in alcune zone e crea le muffe.
Il cappotto ha altri problemi, gli edifici storici di cui non possiamo cambiare il prospetto, oppure la frammentazione delle proprietà condominiali che non consentono di raggiungere accordi.
Una possibile soluzione è quella di fare un “cappotto” interno, dove ogni proprietà condominiale valuta in modo autonomo come agire.
In questo caso, sempre per il problema della rugiada, bisogna fare attenzione al materiale isolante che si usa, il problema è la permeabilità all’aria dell’isolante.
Anche in questo caso si rischia di creare umido o muffe.
E’ tutto molto complesso, comunque il problema maggiore è proprio l’acqua di condensa per il salto termico o la poca permeabilità del materiale usato.
Quindi il vero problema per isolare bene è pensare a come si comporterà la rugiada.