Isolamento termico degli edifici

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Il vero problema è la rugiada

Quando riscaldiamo le nostre case, in realtà stiamo riscaldando l’acqua contenuta nell’aria, l’aria calda va verso l’alto perchè l’aria calda è più leggera.
Cercherò di essere semplice perchè la materia è molto complessa.
Normalmente le nostre case hanno una temperatura interna invernale di 20° mentre all’esterno ad esempio di 5°.
Tra i 20 e i 5 gradi vi è un salto termico, per cui all’interno dei nostri muri si creano zone a temperatura variabile, la zona che ha la temperatura di rugiada condensa (ricordate quando si forma la rugiada sui prati per lo sbalzo termico notte giorno).
Durante il giorno le temperature della parete variano, poi subentrano altri fattori che influenzano, ma come ho premesso voglio essere semplice.
Se noi rivestiamo il nostro muro con un isolante esterno, si dice in edilizia che abbiamo fatto un “cappotto”, capirete chiaramente che se non è fatto bene la rugiada si concentra in alcune zone e crea le muffe.
Il cappotto ha altri problemi, gli edifici storici di cui non possiamo cambiare il prospetto, oppure la frammentazione delle proprietà condominiali che non consentono di raggiungere accordi.
Una possibile soluzione è quella di fare un “cappotto” interno, dove ogni proprietà condominiale valuta in modo autonomo come agire.
In questo caso, sempre per il problema della rugiada, bisogna fare attenzione al materiale isolante che si usa, il problema è la permeabilità all’aria dell’isolante.
Anche in questo caso si rischia di creare umido o muffe.
E’ tutto molto complesso, comunque il problema maggiore è proprio l’acqua di condensa per il salto termico o la poca permeabilità del materiale usato.
Quindi il vero problema per isolare bene è pensare a come si comporterà la rugiada.

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