Isolamento termico degli edifici

Il vero problema è la rugiada

Quando riscaldiamo le nostre case, in realtà stiamo riscaldando l’acqua contenuta nell’aria, l’aria calda va verso l’alto perchè l’aria calda è più leggera.
Cercherò di essere semplice perchè la materia è molto complessa.
Normalmente le nostre case hanno una temperatura interna invernale di 20° mentre all’esterno ad esempio di 5°.
Tra i 20 e i 5 gradi vi è un salto termico, per cui all’interno dei nostri muri si creano zone a temperatura variabile, la zona che ha la temperatura di rugiada condensa (ricordate quando si forma la rugiada sui prati per lo sbalzo termico notte giorno).
Durante il giorno le temperature della parete variano, poi subentrano altri fattori che influenzano, ma come ho premesso voglio essere semplice.
Se noi rivestiamo il nostro muro con un isolante esterno, si dice in edilizia che abbiamo fatto un “cappotto”, capirete chiaramente che se non è fatto bene la rugiada si concentra in alcune zone e crea le muffe.
Il cappotto ha altri problemi, gli edifici storici di cui non possiamo cambiare il prospetto, oppure la frammentazione delle proprietà condominiali che non consentono di raggiungere accordi.
Una possibile soluzione è quella di fare un “cappotto” interno, dove ogni proprietà condominiale valuta in modo autonomo come agire.
In questo caso, sempre per il problema della rugiada, bisogna fare attenzione al materiale isolante che si usa, il problema è la permeabilità all’aria dell’isolante.
Anche in questo caso si rischia di creare umido o muffe.
E’ tutto molto complesso, comunque il problema maggiore è proprio l’acqua di condensa per il salto termico o la poca permeabilità del materiale usato.
Quindi il vero problema per isolare bene è pensare a come si comporterà la rugiada.

L’esercito di terracotta in Cina

Un esercito Imperiale di 2.200 anni fa

Nel 1974, in Cina nella provincia di Shaanxi, alcuni contadini, scavando un pozzo, scoprirono queste strane statue di guerrieri e di cavalli in terracotta a grandezza naturale. Nel 1976 sono state scoperte la seconda e la terza tomba. Un totale di 20.000 metri quadri con circa 8.000 guerrieri e cavalli, oltre ad armi.
Nel 1979, il governo cinese costruì un museo; da allora più di 50 milioni di persone hanno visitato il luogo, tanto che ora è diventata una tappa obbligatoria per chi va in Cina, i cinesi la chiamano la ottava meraviglia del mondo (ritenendo il numero 8 un numero molto fortunato).

Gli scavi continuano dal 1974 e vengono in continuazione rinvenuti tesori e statue. Si stima che sino ad ora solo un terzo del lavoro sia stato fatto.

Nel 1987 il luogo è stato inserito nel catalogo dei patrimoni antichi mondiali da UNESCO.
L’imperatore Qin Shihuang (nome di nascita Zheng Ying) nacque nel 259 a.c. e morì nel 210 a.c.

Fu un grande Imperatore feudale che riuscì a riunificare una Cina divisa.
Zheng Ying era il figlio naturale dell’Imperatore, ed ereditò il trono a soli tredici anni. Fu un grande Imperatore, crudele ma anche costruttore, unìficò il paese, costruì palazzi, cambiò la moneta ed i caratteri della scrittura. Ma nemico di Confucio fece distruggere tutti i libri e uccidere i suoi discendenti. Impazzito morì a 50 anni. Gli successe Hu Hai, ma assassini reciproci all’interno della famiglia imperiale, fecero sì che in soli 15 anni dalla morte di Zheng Ying la dinastia si estinse.
La costruzione della tomba durò 38 anni e ci vollero 700.000 schiavi per edificarla. Si usò il mercurio per fare fiumi e mari. E fu messa la luce eterna. Alla morte dell’Imperatore vennero uccise tutte le concubine e gli artigiani che avevano partecipato alla costruzione. Il sarcofago dell’Imperatore non è stato ancora trovato, dovrebbe essere in un palazzo sottoterra di cui ancora non si conosce la struttura, distante 1,5 km dal museo. Secondo alcuni archeologi la tomba dell’imperatore fu ritrovata e distrutta.

Come si crea il turismo?

Bolle di gas laviche, un inceneritore e un’operazione immobiliare sbagliata

 

Gli artisti/architetti sono una vera risorsa per creare il turismo.
E’ evidente citando tre geni, tre stili profondamente diversi, ma anche tre grandi architetti/artisti ambientalisti: Cesar Manrique, Fridensreich Hundertwasser, Antonio Gaudì.

 Cesar Manrique è Lanzarote, chi visita le Canarie deve visitare la casa dell’architetto ora Fondazione Manrique, ricavata in bolle di gas laviche, ed ammirare la sua abilità a creare una architettura capace di fondersi e integrarsi con la natura;

– Hundertwasser è Vienna, chi visita la capitale austriaca deve visitare l‘inceneritore o termovalorizzatore della periferia di Vienna realizzato dall’ecologista Hundertwasser, anticipatore di alcuni concetti della bioarchitettura;

– Antonio Gaudì è Barcellona, chi visita la Sagrada Familia deve anche visitare il Parco Guell, un’operazione immobiliare sbagliata e trasformata dal creatore dell’architettura organica.
L’artista ha la capacità di trovare strade alternative, di vedere quello che gli altri non vedono e di realizzare quello che in apparenza può apparire assurdo.

In italia siamo ricchi di tale risorsa, ma come sempre non riusciamo a vedere quello che è evidente.

Lo studio

Influenzato dagli incontri avuti in giovane età con Paissios, l’eremita ortodosso che viveva con un gatto una volpe e un serpente, dal suo maestro di architettura Enea Manfredini, in età matura scopre l’arte e l’architettura di Cesar Manrique e si innamora della sua passione per la natura.
Affascinato dalla casa dell’artista /architetto spagnolo, di cui possiede gelosamente un quadro, desidera avere un luogo dove sperimentare la propria architettura e la propria arte.
Comincia a pensare di realizzare uno studio artistico in una casa ecologica dove arte e computer si integrino, una ricerca del rispetto della natura con le comodità della tecnologia moderna.
Lo studio artistico si è recentemente trasferito di sede, un sogno che aveva sempre desiderato si è realizzato, un ufficio ecologico dove arte e computer si integrano con la natura.

Lo studio di architettura è invce a BULGORELLO (CO) in Via Monte Rosa, 2 – 22071

Servizi offerti dallo studio

  • Allestimento mostre

  • Analisi e rilievi ambientali

  • Analisi e rilievi edili

  • Architettura bioclimatica

  • Architettura dei paesaggi

  • Barriere architettoniche

  • Bioarchitettura

  • Certificazione e risparmio energetico

  • Consulenza e assistenza pratiche

  • Consulenza tecnica d`ufficio e di parte (CTU / CTP)

  • Designer

  • Direzione dei lavori

  • Edilizia civile e immobiiare

  • Edilizia economica e popolare

  • Edilizia per gli insediamenti produttivi e commerciali

  • Edilizia scolastica

  • Interior design

  • Interventi conservativi ambientali

  • Interventi conservativi di beni vincolati

  • Interventi conservativi storico-artistici e storico-archeologici

  • Interventi conservativi territoriali

  • Interventi conservativi urbani

  • Perizie e analisi estimative

  • Piani di lottizzazione

  • Piani strategici, strutturali e operativi

  • Pianificazione ambientale e paesaggistica

  • Pianificazione territoriale

  • Pianificazione urbanistica

  • Pratiche catastali

  • Progettazione ambientale e paesaggistica

  • Progettazione Cad

  • Progettazione immobiliare

  • Progettazione per costruzioni civili

  • Progettazione per costruzioni civili semplici

  • Programmi integrati di intervento (PIN)

  • Recupero e risanamento territoriale e ambientale

  • Redazione capitolati

  • Ristrutturazione edilizia

  • Sicurezza nei luoghi di lavoro

  • Stima e collaudo di opere edilizie

  • Termica

  • Valutazione di impatto e incidenza ambientale

  • Visure ipotecarie

Smartphone per tutti: La domotica

La tecnologia in grado di migliorare la qualità della nostra vita nella casa è la domotica, che è già a nostra disposizione, anche se in effetti non ce ne siamo ancora resi conto.

Fino a pochi anni fa la domotica ci appariva pura fantascienza e assai costosa, oggi invece la abbiamo a disposizione nelle nostre case, basta avere uno smartphone e una rete wifi in casa.

Lo smartphone è ricco di APP che ci consentono di gestire attraverso la rete wifi di casa le più impensabili apparecchiature.

-Smart cam, una telecamera che connessa alla rete di casa è gestibile esternamente dal nostro smartphone, una telecamera in grado di controllare le nostre case attraverso sensori di movimento, di riconoscimento facciale, la visione notturna ed eventuale salvataggio immagini in cloud;

-Smart campanello, che attraverso lo smartphone collegato al videocitofono ci consente di interagire con chi suona il campanello, come se noi fossimo presenti in casa;

-Smart serrature controllabili con lo smartphone consentono di gestire gli ingressi di casa o del garage;

-Smart termostato e le smart termovalvole per poter controllare attraverso lo smartphone l’accensione o lo spegnimento del riscaldamento, anche per zone;

-Smart lampadina e la smart presa per gestire con lo smartphone l’accensione o lo spegnimento di luci o apparecchiature elettriche;

In attesa dello smart chef un robot in grado di cucinare e gestibile da smartphone, per ora dobbiamo accontentarci della smart bilancia che ci guida nella preparazione delle ricette, del piano di cottura smart per controllare la cottura dei cibi, la pentola a pressione smart, il frigorifero smart che gestisce la data di scadenza dei prodotti conservati, la lavatrice e la lavastoviglie smart;

L’elenco prosegue con i più svariati meccanismi smart: le tapparelle, l’impianto di irrigazione, la televisione, e poi tutti quelli per controllare i nostri consumi energetici.

La novità di questi giorni è la Google Home, un cubo con cui parlare e a cui fare le domande e/o impartire gli ordini delle attività da fare in casa.

I software principali e gratuiti che interagiscono con le varie apparecchiature e gli elettrodomestici attraverso lo smartphone sono IFTTT ed E-welink.