Cosa è la termostufa?

Un mondo a tanti sconosciuto ma che consente un risparmio economico e il rispetto per l’ambiente

Cosa è la termostufa? - Un mondo a tanti sconosciuto ma che consente un risparmio economico e il rispetto per l'ambienteQuando ci si accinge a ristrutturare la propria casa, capita di doversi confrontare con nuove soluzioni impiantistiche, improntate al rispetto dell’ambiente ed al risparmio energetico.

 

Le termostufe, vengono utilizzate per riscaldare la casa, hanno uno scambiatore di calore che consente alle stesse di essere collegate all’impianto di riscaldamento a termosifoni della casa, od anche all’impianto della acqua calda sanitaria. Praticamente oltre a portarci in casa una stufa, ci compriamo anche una caldaia, che invece di andare a gas va a legna o con il pellet.

 

Se accompagnata con un boiler termoelettrico, ed ad una cucina a induzione, è possibile eliminare il contratto di fornitura del gas. Un risparmio economico, rispetto per l’ambiente, ed oltre agli incentivi fiscali si è in grado di migliorare la classe energetica del proprio immobile.

 

Le termostufe possono essere installate all’interno della propria casa, esistono quelle che vanno a legna e quelle a pellet, quelle a legna comportano un maggior impegno di tempo per caricarle e pulirle rispetto alle termostufe a pellet. In qualsiasi caso con le termostufe a pellet il risparmio economico è garantito, hanno anche  migliori valori di rendimento e di emissioni (10-50 mg/Nm3), rispetto alle tradizionali stufe. Esiste invece chi è contrario all’uso del pellet, ovviamente la mia opinione positiviva è personale. Voglio solo ricordare che quando ero giovane sconsigliavano l’uso della luce al neon perchè faceva male agli occhi, sappiamo tutti che la verità era un’altra, erano talmente efficienti che le concorrenze denigravano queste lampade inventando falsità e creando paure.

Cupola Santa Maria Del Fiore a Firenze

In un racconto del Vasari scopriamo che, nonostante siano passati 600 anni, nulla è cambiato nel rapporto tra operai e datore di lavoro

Fu costruita tra il 1420 e il 1436 su progetto del Brunelleschi, lo stesso si interessò oltre al progetto anche all’organizzazione del lavoro, disponeva le indicazione agli operai e li pagava.

Un giorno, racconta il Vasari, successe che “gli operai, pur intenti gagliardamente all’opera e pur pagati doverosamente, se la presero per certi rimbrotti e per certe sfuriate, del Maestro”.

Decisero di scioperare, vennero subito licenziati e furono sostituiti da operai lombardi.

I licenziati se ne pentirono, chiesero scusa al Maestro, che li tenne sulla corda e poi li riassunse a salario ridotto.